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La creazione ed il riciclaggio del denaro-fantasma invisibile ai bilanci bancari

lunedì 21 novembre 2011

SONO "CRIMINALI".. E LO DICO DA AVVOCATO


Imposimato: il debito non è pubblico


Il debito non è pubblico: è dello Stato, lo dice Ferdinando Imposimato

19 novembre 2011
di 

Il debito non è pubblico: è dello Stato, lo dice Ferdinando Imposimato attraverso la sua pagina facebook. La corruzione non fa notizia! Il debito pubblico e’ cresciuto enormemente per alimentare la corruzione e finanziare la criminalita’ organizzata, che si e’ aggiudicata il 90 per cento degli appalti di grandi opere pubbliche.
Il nuovo Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco ci fa sapere che occorre ridurre il debito pubblico, cioè il debito che sarebbe stato contratto da tutti noi. Ma non è così. Il debito non è pubblico: è dello Stato. Riguarda il complesso delle spese sostenute dallo Stato, che costituiscono un insieme da definire con precisione: investimenti diretti quali grandi opere pubbliche, infrastrutture nei settori strategici, costate cento volte più di quello che sarebbe stato giusto spendere.
Occorre riconoscere che c’e’ un’offesa che rende ancora piu’ insopportabile la richiesta di sacrifici alla massa degli italiani. Ed e’ quella della eguaglianza dei cittadini nel sostenere l’onere della crisi. Quella eguaglianza, insegna Tucidide, e’ il bene piu’ prezioso della democrazia, assieme alla liberta’. Ed e’ proprio questa ingiustizia, che si tocca con mano al di la’ delle alchimie delle cifre dei provvedimenti, a suscitare la protesta di tanti italiani, insofferenti dei privilegi delle oligarchie che vengono meno alle promesse di ravvedimento. Cio’ che piu’ indigna la pubblica opinione e’ l’arroganza dei corrotti e la loro protervia nel dilapidare ogni giorno le pubbliche risorse, con una tendenza alla crescita anziche’ alle riduzione del fenomeno.

Contro gli USURAI della democrazia e della Dignità

Sentite e vedete, dopo il minuto 10, cosa dice delle banche il generale dei Carabinieri Pappalardo ...

Cosa succede in Italia e nel mondo?


Cosa succede in Italia e nel mondo?

Creato il 21 novembre 2011 da Corradopenna
Cosa succede in Italia e nel mondo?
Stretta di mano massonica (vedi approfondimento)  tra Monti ed il Papa Ratzinger (fonte)

Mentre emergono grazie al lavoro del blog nwo-truthresearch.blogspot.com le prove delle connessioni tra Vaticano-Gesuiti da una parte e Monti ed il suo governo dall'altra, mentre scopriamo che tale governo è gestito direttamente dai più influenti banchieri italiani (una volta la finanza manovrava la politica, adesso non ne ha più bisogno) nel mondo intero ne succedo di tutti i colori, e "casualmente" si tratta di disastri ambientali, uccisioni di massa, inquinamento, aumenti della radioattività non segnalati dalle istituzioni preposte (vedi anche analoga situazione in Europa)
Occorre essere ciechi per immaginare che tutte queste cose avvengano contemporaneamente nel giro di pochi giorni, che noi siamo un pianeta di uomini sfortunati, con a capo di tutte le nazioni persone così folli da permettere l'avvelenamento criminale portato avanti con le scie chimiche, così criminali da distruggere il tessuto economico dei vari paesi attraverso l'invenzione di un debito artificialmente creato anche grazie al signoraggio bancario.
(Qui sotto un video di aereo che rilascia scie chimiche sopra Nizza, non sono certo scie di condensa, non provengono dal motore; guardatelo e segnalatelo ai vostri amici)



Coincidenze? Solo una persona che non conosca nemmeno l'abc della statistica e del calcolo delle probabilità può pensare che sia una "coincidenza" il fatto che esistano cure naturali per varie malattie che il sistema sanitario rigetta a priori, che ci siano sostanze tossiche nei vaccini, che i nostri governanti ci avvelenano con le scie chimiche e ci riducono in miseria prima creando artificialmente il debito e poi dicendo che noi dobbiamo pagarlo.

(Qui sotto un cartone animato che spiega come le banche ci stiano rubando tutto e come lo abbiano sempre fatto; guardatelo e segnalatelo ai vostri amici)




(vedi post originale su Paperblog)

Spagna. Trionfo elettorale dei popolari


Spagna. Trionfo elettorale dei popolari di Rajoy, finita l’era Zapatero

Mariano Rajoy
Mariano Rajoy - Il nuovo premier spagnolo
MADRID – La Spagna volta pagina e torna al centrodestra: sull’orlo del precipizio del debito, sotto l’attacco della speculazione, in ginocchio dopo un anno di giri di vite antideficit, con un esercito di 5 milioni di disoccupati, il paese oggi ha chiuso l’era Zapatero e dato il potere con – secondo gli exit poll – una maggioranza assoluta in parlamento al capo dell’opposizione, il leader del Partido Popular Mariano Rajoy.
Secondo le rilevazioni della tv pubblica Tve, il Pp di Rajoy ottiene con il 43,5% una maggioranza fra 181 e 185 seggi su 350 nel Congresso dei deputati. Il Psoe di Alfredo Rubalcaba, 60 anni, l’erede di Jose’ Luis Zapatero, che non si ripresentava dopo sette anni al potere, esce umiliato dalla giornata elettorale con il 30% e fra 115 e 119 seggi, il peggiore risultato – se i risultati finali lo confermeranno – dalla fine del franchismo. Il Pp si affaccia su un potere quasi assoluto nel paese.
Controlla gia’ quasi tutte le regioni, le citta’ piu’ importanti meno Barcellona, e con la maggioranza assoluta in parlamento puo’ governare da solo, senza negoziare appoggi, a Madrid.
Rubalcaba, nominato candidato premier del Psoe in sostituzione di Zapatero in luglio, non e’ riuscito a salvare i socialisti da una storica sconfitta, impiombato dalla pesante eredita’ economica lasciata da Zapatero, di cui e’ stato vicepremier e ministro degli Interni fino a luglio.
Dell’emorragia dei voti degli ex-elettori socialisti delusi dal zapaterismo hanno beneficiato quasi tutti gli altri partiti: a sinistra Izquierda Unida, passa – sempre secondo gli exit poll – da 2 a 9/11 deputati, i nazionalisti catalani di Ciu da 10 a 13/15, il partito centrista Upyd di Rosa Diez sale da 1 a 3/4 seggi.
Nei Paesi Baschi la grande novita’ del voto e’ la forte affermazione del sinistra radicale indipendentista – assente alle politiche del 2008 – che con Amaiur entra in parlamento con circa 6 deputati. E’ la risposta degli elettori all’annuncio dell’addio alla lotta armata il mese scorso da parte dell’Eta.
Rajoy diventera’ formalmente il nuovo premier spagnolo, dopo la costituzione delle Cortes, attorno al 20 dicembre. Avra’ il difficile compito di cercare di ripristinare la fiducia dei mercati nell’economia del paese e allontanare lo spettro di un pericoloso salvataggio internazionale, dopo Grecia, Irlanda e Portogallo.
Negli ultimi giorni prima del voto ha garantito che il suo governo rispettera’ tutti gli impegni presi da Zapatero con l’Ue, in particolare quello di riportare al 4,45 il deficit nel 2013. Rajoy ha annunciato una politica di austerita’, ”tagli ovunque meno che per le pensioni”, riforme strutturali per risanare le finanze del paese e allontanarlo dalle secche della crisi del debito.
Il vincitore delle elezioni spagnole sa che non disporra’ di un ‘periodo di grazia’ e che dovra’ agire rapidamente. Secondo la stampa, gia’ nei prossimi giorni potrebbe indicare il nome del suo ministro dell’Economia, istituire un ‘pre-governo’ che avvii la transizione con il governo del premier Zapatero – con il quale il dialogo sulla crisi e’ gia’ attivo – e intensificare i contatti gia’ presi con Berlino e Parigi. Ex icona del socialismo europeo, Jose’ Luis Zapatero rimarra’ in carica per gestire gli affari correnti per 4 settimane.
Poco prima di Natale consegnera’ le chiavi della Moncloa al suo successore e, a 51 anni, si ritirera’ dalla politica attiva, come sei mesi fa il portoghese Jose’ Socrates, l’ex-premier socialista sconfitto alle politiche anticipate di giugno. Zapatero e’ il quinto capo di governo dei paesi della periferia dell’Eurozona, i Piigs, a cadere dall’inizio dell’anno. Prima di lui sono stati vittime della crisi e dei mercati l’irlandese Brian Cowen, in Portogallo Socrates, in Grecia Papandreou e, ultimo, in Italia Silvio Berlusconi.

21 novembre 2011 | 08:36

Supercena per gli indignati di New York


Giorno del Ringraziamento. Supercena per gli indignati di New York
Blitz
NEW YORK, STATI UNITI – Anche gli indignati di New York (Occupy Wall Street) accampati a Zuccotti Park avranno il loro tradizionale tacchino il giorno del Ringraziamento. Uno chef rinomato della ”Grande Mela”, che ha perso il lavoro a causa della crisi, ha deciso di preparare per giovedi’ prossimo una versione ”indignata” del famoso pennuto da offrire a tutti i manifestanti nel parco.
Eric Smith, cosi’ si chiama questo ex-cuoco dello Sheridan New York, si è fatto promotore di una colletta tra i newyorchesi e servira’ una cena luculliana con 150 tacchini, 200 chili di patate, 150 chili di farcitura e 130 chili di salsa di mirtilli rossi. A tavola si siederanno un migliaio di persone che saranno servite e riverite.
“Offriremo agli occupanti una magnifica cena del Ringraziamento”, ha detto Smith al Daily News. Niente alcolici naturalmente, ma in compenso non manchera’ il succo di mela, la bevanda delle feste. Per il dolce lo chef confida in qualche benefattore in grado di donare 300 torte.
“Speriamo che il giorno del Ringraziamento possa portare un po’ di conforto a queste persone – ha proseguiro Smith. Questi ragazzi hanno bisogno di un’opportunita’ per gioire, perchè sono stati due mesi davvero duri per loro”.
Non si sa ancora dove si terra’ la cena ”indignata”. Ma è quasi certo che sara’ lontano da Wall Street. Si pensa addirittura a Woodstock, il luogo dove si tenne lo storico concerto rock del 1969. In tal caso, sara’ organizzato un servizio di trasporto andata  e ritorno.

20 novembre 2011 | 11:45

Il Club dei Monti (prima parte)


Il Club dei Monti (prima parte)

di Nicoletta Forcheri


1. Monti, Moody's, Bilderberg e conflitto di interessi

SCOOP: Monti, membro del comitato direttivo del Bilderberg, è (stato?) membro dell'agenzia di rating Moody's (cfr.http://seigneuriage.blogspot.com/2011/11/moodysgate-come-monti-ha-ricattato.html ), dalla schermata sotto del 10 Maggio 2010 si vede come Monti faccia (o facesse?) parte del Senior European Advisory Board (Comitato consultivo di alto livello per l'Europa) di Moody's:



Sono di quelle notizie scomparse dal net, perciò è difficile sapere con esattezza com'è la situazione allo stato attuale: ha ancora quella carica? E se non ce l'ha, in quali rapporti è con il suo ex datore di lavoro?

Moody's è una delle tre agenzie di rating che da i voti ai debiti dei paesi. Essa è una delle tre agenzie ad avere ricevuto un avviso di garanzia dalla procura di Trani con le accuse di aggiotaggio, manipolazione di mercato e abuso di informazioni privilegiate (cfr.http://rinascita.eu/?action=news&id=9909), notizia che avevo commentato in un articolo, il 7 agosto scorso, come indizio di tendenziosità di Monti - Monti e la tendenziosità - prima di trasformarsi in conflitto di interessi, da quando è diventato Premier. Infatti, soddisfatto per gli ordini impartiti dalla BCE nella famosa lettera al governo con i requisiti della Finanziaria, poi diventata Legge di stabilità, "faceva passare come un’evidenza l’accettazione da parte di governo e maggioranza di “un ‘governo tecnico’” aggiungendo che “le decisioni principali sono state prese da un ‘governo tecnico sopranazionale" quando ancora c'era il governo Berlusconi, glissando palesamente sul fatto che le principali agenzie di rating sospettate di avere provocato le turbolenze del mercato erano state messe sotto inchiesta con un avviso di garanzia, avendo Moody’s e Standard & Poors “diffuso notizie non corrette, dunque false anche in parte, comunque esagerate e tendenziose sulla tenuta del sistema economico-finanziario e bancario italiano (…) concretamente idonee a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari” (cfr. http://www.stampalibera.com/?p=29547 ). La ciliegina è che le ipotesi di reato - aggiotaggio, manipolazione di mercato e di abuso di informazioni privilegiate - sorgono dal fatto che il giudizio negativo delle agenzie di rating sulla manovra finanziaria di Tremonti è stato comunicato prima ancora che quest'ultima fosse resa pubblica.

E mi interrogavo se avessero agito contro l'euro per sostenere il dollaro, o contro i titoli italiani per conquistarci meglio? Magari per entrambi gli scopo, ma se fosse stato accertato il dolo, basterebbe l'opposizione di un singolo Stato membro per bloccare l'autorizzazione delle agenzie di esercitare l'attività di rating. E aggiungevo che un governo tecnico non lo farebbe di sicuro, e adesso che il governo tecnico ossia bancario è al potere, di sicuro non lo farà.

Ero ironica sul fatto che Monti non se ne fosse accorto ma adesso sappiamo con sicurezza che non solo se n'è accorto ma che vi è un indizio supplementare che ciò faccia parte di un piano concordato, di cui Monti sarebbe un fantoccio importante, per attaccare l'euro e l'Italia: attaccare l'euro per conseguire un governo globale attraverso la tecnica dello "shock and awe", colpisci e terrorizza, e la conseguente riforma del governo dell'euro in senso più autoritario ancora e più prodollaro più pro oligarchia globalista (cfr. vedi MES); la seconda per raschiare lo scrigno italico, sempre con la stessa tecnica di appiccare il fuoco per paracadutare i pompieri: aziende, brevetti, terreni agricoli, immobili, ultime municipalizzate, ultime grandi aziende (semi)pubbliche come ENI, FInmeccanica, Enel, Tirrenia, Poste, banche oltre agli ultimi borghi abbandonati da un secolo di emigrazioni italiche indotte, L'Aquila compresa, e conti in banca, il tutto a vantaggio della confraternita del Club dei Monti, il berg di bilderberg, non significa "monte"?

Del resto avevo già rilevato un conflitto di interessi diventato sistemico (cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2010/07/il-conflitto-di-interessi-fatto-sistema.html) all'interno delle istituzioni europee, ad esempio nella persona della bilderberger Kroes, prima commissaria olandese alla Concorrenza e poi alla Digitalizzazione dove la sua lunga lista di interessi e funzioni in società erano stati congelati in un trust i primi e sospese le seconde. Tutto? No, permaneva la carica di membro del consiglio di sorveglianza, dal 1999, di Lucent Technologies (che poi è il nome olandese di Alcatel), enorme TRAVE di CONFLITTO DI INTERESSI per una commissaria alla Digitalizzazione della società...
La Kroes mise i suoi interessi in un trust esattamente come fece Berlusconi, ma allora perché quest'ultimo è stato perseguitato per vent'anni per il presunto conflitto, e lei no? Un commissario alla digitalizzazione che ha una carica nella maggiore multinazionale olandoamericana nel settore! Vero è che è scritto in olandese, troppo difficile per un giornalista, senza parlare dei magistrati...

In un altro articolo, rilevavo come Ryan Air ricevesse un trattamento di riguardo da parte della magistratura europea in un processo in cui era accusata dalla Direzione Concorrenza della Commissione europea di incassare aiuti di Stato dalla Regione Vallonia per il suo scalo di Charleroi. Per la regina del low cost, gli aiuti di stato erano semplicemente diventati, secondo i compiacenti giudici "investimenti produttivi", con un ragionamento arzigogolato arrampicato sugli specchi, che smontavo punto per punto, mentre il concetto di "controllo analogo" nelle municipalizzate in house italiche - e cioé il criterio determinante per evitare la gara pubblica delle municipalizzate, il fatto che le società siano gestite come un dipartimento interno all'ente locale - viene sistematicamente ignorato dalla nomenkatura di Bruxelles in modo da costringere il belpaese a privatizzare acqua, consumi, manutenzione, illuminazione pubblica, porti, aeroporti, stazioni ecc ecc alle solite multinazionali transalpine.

Per tornare alle agenzie di rating, sappiamo come una riduzione della notazione del debibto di un paese sia capace di provocare gravissimi danni fino a rovesciarne la democrazia o provocare agitazioni sociali, tant'è vero che la Consob francese (AMF) aveva aperto un'indagine su quello che poteva sembrare un errore di Standard and Poors qualche settimana fa ma che poi, con la messa sotto osservazione della Francia da parte di Moodys, si è rivelato essere parte di una vera e propria strategia concordata per ricattare i governi, e metterci dei governi fantocci pilotati dai cosiddetti 'mercati', come denunciato da Nigel Farage al Parlamento europeo per Grecia e Italia (cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2011/11/farage-van-rompi-in-nome-di-dio-chi-le.html), o per imporre, con minacce e manipolazioni di tutti i tipi, governi 'amici' dei 'mercati' alla vigilia di campagne elettorali come in Francia (cfr.http://fr.reuters.com/article/frEuroRpt/idFRL5E7ME21L20111114 ).

Tante guerre sono state provocate dai "mercati" per imporre regimi friendly e "accettati dalla comunità internazionale", con cui i mercati s'identificano. La Moody's di Monti imperversa e minaccia la Francia di declassare la sua tripla A. Attacchi agli Stati. Forse per ridimensionare la parte pubblica nella joint-venture pubblico privato che in Francia è superiore alla media? O forse per mandarle un semplice avvertimento. Messaggi in codice e nient'altro, visto che la Francia ha la forza nucleare...
(continua)
N. Forcheri

IL MODELLO FINANZIARIO SVIZZERO È ADOTTABILE ANCHE IN ITALIA?


POLITICA. SCILIPOTI (MRN): IL MODELLO FINANZIARIO SVIZZERO È ADOTTABILE ANCHE IN ITALIA?

Roma 21/11/2011. “Perché noi italiani dovremmo pagare il debito pubblico? Perché è esploso proprio ora, in maniera contestuale, con altri paesi europei e del Mediterraneo, visto che il problema del debito pubblico, in Italia, nasce negli anni settanta? Non è una situazione anomala?”. Queste, alcune delle domande che si pone l’On. Scilipoti, segretario politico del Movimento di Responsabilità Nazionale, in relazione alla situazione economica italiana e agli eventuali percorsi da intraprendere per uscire fuori da una crisi che rischia di avvilupparsi sempre di più. “Hanno creato una massa di denaro inesistente che ora la finanza vuol far pagare ai popoli europei – continua il leader di MRN - E di chi è o di chi è stata la colpa? Del precedente Governo Berlusconi? L’Italia si trova in questa situazione perché il nostro Paese produce debito per colpa delle banche private, e finchè non cambiamo questo sistema, non ci saranno governi che potranno governare per fare il bene del Paese, poiché la finanza internazionale non lo consentirebbe mai!”. “Quando uno Stato non emette la propria moneta, non si può più chiamare Stato. Prendiamo come esempio la Svizzera, che emette la propria moneta ed ha il controllo delle banche: proprio in questi giorni sta “mettendo a dieta” i suoi due più grandi Istituti di Credito! E nessuno può dire che la Svizzera non è un paese liberale. In Italia ed in Europa questo sarebbe possibile? No – conclude l’On. Scilipoti - Perché non siamo paesi liberi ma colonie in ostaggio delle Banche”.

SARA TOMMASI ONOREVOLE?

SARA TOMMASI ONOREVOLE? 'POTREI ENTRARE IN POLITICA'

Giovedì 17 Novembre 2011 - 16:53
MILANO - "Questo è il mio secondo video con Marra contro il signoraggio bancario. Nel primo ero vestita da Bin Laden", continua la "lotta" di Sara Tommasi, abbracciata a fianco dell'avvocato e politico Alfonso Luigi Marra, autore di "Labirinto Sentimentale" e dei relativi spot diventati cult sulla rete, contro il signoraggio bancario: " È il debito - spiega la showgirl a "Novella 2000 - che creano le banche stampando denaro e vendendolo allo Stato in cambio di titoli, come i Bot".
In un recente video diffuso su internet Sara compare nuda mentre invita a partecipare ad un incontro ormai prossimo: "Quella della lotta è una causa che ho abbracciato proprio dopo aver conosciuto Marra. Ora, il prossimo 26 novembre, a Roma ci sarà l'incontro costitutivo del Comitato promotore del Referendum per l'abrogazione delle leggi salva-banche".
Contro i poteri forti Sara è pronta a prendere parte alla vita politica (" Vedremo che tipo di rilevanza avrà questo incontro, sicuramente se nascerà un partito politico io sarò disposta a scendere in campo a favore e a candidarmi, perché no") per portare avanti una lotta ormai antica: "Il signoraggio bancario ormai è un crimine da secoli, ha portato l'Italia e il mondo alla catastrofe".

Il secondo video di Sara Tommasi contro il signoraggio:

“Mario Morti, il nuovo che avanza”


ROMA (BLITZ) – Mario Monti e Giorgio Napolitano in versione zombie che escono da un cimitero. E’ la copertina del nuovo numero de “Il Male” settimanale satirico di Vauro e Vincino.
Vauro, su Facebook, ne pubblica la foto con un sottotitolo che parla da solo: “Il nuovo che avanza”
18 novembre 2011 | 11:08

Servizio Pubblico - La Democrazia - puntata 03