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La creazione ed il riciclaggio del denaro-fantasma invisibile ai bilanci bancari

venerdì 7 settembre 2012

La *Democratura* a pecorina davanti ai banksters


Banche: trasferimento competenze a Bce rafforza l'Eurozona

Di Roberto Crapelli* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - 

Milano, 07 set - La Banca centrale europea avra' il potere di concedere o ritirare la licenza bancaria. E' questo uno dei punti chiave contenuti nella bozza di regolamento - anticipata da Ilsole24ore.com - con il quale la Commissione Ue proporra' il trasferimento della sorveglianza bancaria dagli Stati membri alla Banca centrale europea. Significherebbe nella sostanza creare un unico supervisore con l'applicazione un'unica metodologia di valutazione, particolarmente utile con riferimento alla realizzazione di uno standard univoco di valutazione dei rischi e dei requisiti di capitale. Questo e' un prerequisito per assicurare la stabilita dell'euro ed e' anche un modo efficace per evitare una competizione fra paesi e sistemi bancari, garantendo una sorveglianza adeguata sui gruppi bancari con attivita in piu' paesi. La sorveglianza unificata potrebbe fra le altre cose risolvere le rigidita' nei flussi di liquidita' fra paesi garantendo allo stesso tempo la solidita' del sistema nei diversi paesi dell'eurozona. Le grandi decisioni su come realizzare questo trasferimento alla BCE della sorveglianza bancaria riguarderanno il perimetro e il livello di sorveglianza. In particolare il tema della "perimetrazione", ad esempio, dovra' trovare un punto di sintesi accettabile da tutti gli stati membri: se l'azione di supervisione avra' ad oggetto solo le banche cosiddette sistemiche o anche quelle di taglia inferiore. E' questo un tema particolarmente delicato, ad esempio in Germania in relazione alla situazione delle Volksbank e delle Sparkasse. Il perimetro dovra' essere adeguatamente ampio per evitare la permanenza di concorrenza istituzionali fra paesi. Idealmente, il nuovo ruolo dovrebbe realizzarsi attraverso processi ben articolati rispetto alle banche centrali dei singoli paesi e non configurarsi meramente come uno strato di controllo di attivita' nazionali - la qual cosa rischierebbe di peggiorare la velocita' di azione della sorveglianza oltre ad appesantire di costi sorveglianti e sorvegliati. Se il processo andasse aventi in questo senso, un simile scenario avrebbe effetti positivi sia per le Banche Italiane che per le imprese che si troverebbero ad operare in un sistema finanziario piu' omogeneo con valutazioni della qualita' degli attivi e conseguenti livelli di capitalizzazione basati su standard simili su tutti i Paesi.
*Amministratore Delegato Roland Berger Strategy Consultants
(RADIOCOR) 07-09-12 18:59:04 (0402)news 5 NNNN