venerdì 29 marzo 2013

Leggi ingiuste, Tasse perverse e Resistenza al tiranno


Ecco perché evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso

http://www.quieuropa.it/politica/

Mercoledì, Settembre 5th/ 2012

- L'Editoriale di Sergio Basile - 
Ue / Italia / crisi eurozona / Mario Monti / Casta parlamentare / MES / Evasione Fiscale / Faccenda notarile / San Tommaso d'Aquino / Sant'Agostino / Morale cattolica / Padri della Chiesa / Debito illegale / Legge iniqua / Abuso di potere / Tasse giuste e tasse ingiuste / Moralisti / Gesuiti / Bocconi / Diavolo / Mammona / Gesù Cristo / Nuovo Ordine Mondiale / Resistenza / Rerum Novarum / Ergastolo domestico / Ergastolo / Padre Andrea Oddone / Papa Leone XIII / Corruptio Legis / Speculazione bancaria / Diktat dei mercati / Stato di polizia / Tirannide / Risvaglio / Rinascita / Resurrezione / Sergio Basile / Qui Europa / Europa 
Crisi Eurozona: Ecco perché evadere le
tasse può essere Lecito e Doveroso
Tasse giuste e tasse ingiuste: la saggezza della
dottrina cattolica e la stoltezza di Mario Monti
e dell'Europa dei tecnocrati
Leggi ingiuste, Tasse perverse e Resistenza al tiranno:
gli insegnamenti di San Tommaso d'Aquino, Sant'Agostino,
Papa Leone XIII e Padre Andrea Oddone 
La Tirannide e le derive della Democrazia e del fisco in Italia:
l'Analisi di "Qui Europa" alla luce dei Principi della Dottrina
della Chiesa e dei principi economici e giuridici europei
Roma, Bruxelles – Ne è passata di acqua sotto i ponti dalla nomina di Mario Mo
nti! Dall'usurpazione antidemocratica del potere di quel governo tecnico che avrebbe dovuto limitarsi al disbrigo dei soli affari urgenti e di ordinaria amministrazione, e che ha invece finito per trasformarsi clamorosamente – facendosi beffa della Costituzione – in governo politico, grazie alla complicità del partito unico della "sacra" casta trinitaria unita, Berlusconi-Bersani-Casini. Intanto, mentre tra un paio di settimane l'Eurozona conoscerà il suo destino, che potrebbe sfociare in una sistematica ed ancor più schiacciante dittatura, qualora  la Consulta Tedesca dovesse approvare il MES, una cosa è sicura: nel Bel Paese (o in quel che ne resta) la politica è ormai morta e sepolta, e con essa la democrazia; o quella pallida immagine di democrazia che ci soggiunge alla memoria come una vecchia foto sbiadita. Ormai labanalizzazione del Parlamento, del ruolo dei partiti e dei mandati elettorali è totale: chi comanda sono i mercati e le agenzie di rating, grazie al nullaosta generale rilasciato dall'Unione europea (i controllori e notai del sistema) e al rifiuto di Mario Draghi, da inizio anno ad oggi, di acquistare titoli di statoin maniera sistematica e continuativa (lo prevedeva l'art.11 del SEBC per i casi di emergenza come questo) esponendo intenzionalmente i cittadini italiani, e non solo, alle sanguinose frustate della speculazione bancaria. La sovranità monetaria, quella politica, fiscale ed economica sono state tutte smantellatein favore del lobbismo dominante: un lobbismo travestito da "comunitarismo  Ue o europeismo", ma che ha finito anche per tradire – come visto – gli stessi principi cardine dei trattati europei, come il principio diSussidiarietà che riconosce la preminenza delle esigienze dei cittadini rispetto a tutte le altre. I mercati e le lobbies decidono, dunque, sotto i nostri nasi, giorno dopo giorno, il livello degli interessi che gli Italiani devono pagare; il livello ed il numero dei sacrifici (inutili) che devono compiere; il tempo e le modalità secondo le quali devono lavorare (o devono essere licenziati); la possibilità o meno di riuscire ad onorare un debito o un mutuo; l'impossibilità di avere unprestito (vedi credit crunch e regole di Basilea 3); o le modalità con le quali un povero padre di famiglia soffocato dalle tasse e dalle imposte (o magari precario) d'improvviso venga marchiato a fuoco (ed a vita) come "evasore fiscale", rischiando magari di perdere la casa, morire di fame, evitare di curarsi (e magari morire) o finire in galera.
 Una pura faccenda notarile 
Non scordiamo poi che a Giugno l'affezionato uomo del Bilderberg Club e della Commissione Trilaterale, Mario Monti, ha ratificato per conto degli Italiani (ma senza il nostro mandato elettorale) il Fiscal Compact (Patto di Bilancio europeo) che ci impone di reperire 40-50 miliardi all'anno (per 20 anni, o forse più) per colmare un debito pubblico accumulato in gran parte a causa della speculazione bancaria. Inoltre l'Italia dovrà pagare 80 miliardil’anno solo di interessi passivi sul debito. Senza contare il 3% del Pil che regaliamo all'Ue (spesso senza neppur utilizzare i fondi europei) ed i miliardi pubblici che verranno dirottati verso i cosiddetti "Fondi Salva Stati" (MES e EFSF). Ciò vuol dire che sia gli Italiani che i politici italiani non contano più nulla: è tutta diventata, come dire, una pura faccenda "notarile" senza via d'uscita! A meno che non si decida di abbandonare l'euro e rigettare Montie la sua assurda austerity. Ma è giusto sottostare a tutto ciò? E' lecito? E' normale non poter più arrivare al 15 del mese, o morire di fame e per giunta esser bollato come un evasore, come il peggiore criminale?
 San Tommaso d'Aquino e la questione del Principe tiranno  
La stessa morale cattolica, in questo ci viene incontro, e ci insegna – attraverso gli insegnamenti del dottore della Chiesa "calabrese", San Tommaso d'Aquino – nel "De Regimine Principum"  che, “se appartiene di diritto alla moltitudine di darsi  un capo, essa può, senza ingiustizia, condannare il principe a disparire, o può mettere freno al suo potere se ne usa tirannicamente…”.  Oggi l'alibi a giustificazione della dittatura esistente – sorretto ad arte negli stati dell'euro da Hollande, Monti, Merkel, Rajoy & Co – e in Italia dalla casta parlamentare montiana, verte univocamente – l'avrete notato – proprio sul "danno grave" che arrecano alla società gli evasori fiscali.
 La Dottrina Cattolica: Tasse giuste e tasse ingiuste 
Ma la stessa dottrina cattolica ci insegna che vi sono tasse giuste – che vanno pagate seguendo gli stessi insegnamenti di Gesù Cristo, Nostro Signore - "Date a Cesare quel che è di Cesare" – e sotto pena di peccato mortale e di reato penale – e tasse ingiuste e perverse, che si possono evadere senza peccato e senza reato poiché frutto di "debiti illegali" o "pressione fiscale iniqua". Tale soglia oggi può evincersi, evidentemente con un livello di pressione fiscale superiore al 30-40%. Livello questo,abbondantemente superato, e addirittura sormontato se si considerano le aberranti accise statali sul carburante: il quarto più caro al mondo! Oggi per gli Italiani, la pressione fiscale è dunque vicina o addirittura superiore al 50-60% dei propri redditi. Essa è dunque contraria sia ai principi costituzionali(e comunitari) di Equità, Uguaglianza e Sussidiarietà, che ai principi della stessalegge divina. Insegnamenti "sacri" che insegnano come tasse inique – che magari mettono a repentaglio la propria vita o quella dei propri cari – non devono essere pagate, e ciò anche a rischio della propria vita. Le tasse che non giovano al bene pubblico, dunque, anche se ce lo chiede l'Europa (?) o un "padreterno della Bocconi" non devono essere assolutamente pagate, in quanto – anche cristianamente parlando – non obbligano in coscienzanessuno.
 Abuso di Potere – Qual è l'imposta giusta? 
Addirittura, leggendo gli scritti antichi degli studiosi latini e greci, cosiddetti "moralisti",  apprendiamo come l’imposta giusta non dovrebbe superare il10-20% del salario o del proprio reddito. Ciò ci obbliga a compiere un grosso balzo in avanti, entrando nella consapevolezza che oggi la cosiddetta "Europa" (ridotta ormai ad una mera élite di personaggi impresentabili, alcuni dei quali mai eletti da nessun cittadino) sta palesemente abusando del suo potere, e del suo diritto – indiretto – di imporre  tributi. Tasse elevate a livello esponenziale senza un’adeguata ragione di bene comune (i servizi sono stati ridotti al lumicino o addirittura annulati con l'abolizione del "Deficit Spending") o una reale motivazione economica, visto che il debito dell'Eurozona è in gran parte un "Debito illegale", come dimostrato dall'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" in centinaia di articoli, da nove mesi a questa parte. Non a caso molti teologi e vescovi intellettualmente onesti e di buona volontà, parlano di rieducazione dello Stato e dei cittadini alle proprie responsabilità. Nazionali o europei che siano! Tutti comunque complici e rei di difendere ed esaltare allo spasmo il dio mercato: trasposizione moderna del dio pagano e mentitore – "fin dal Principio" – che la Bibbia indica anche col i nomi di Mammona o Diavolo o Satana.
 Quei vergognosi spot sull'Evasione Fiscale 
Tutti i giorni la tv ci martella con vergognosi spot sull'evasione fiscale. I cosiddetti "evasori" sono dipinti tutti, e senza distinzione di sorta, come i responsabili dei mali dell'Italia. Accusa falsa ed iniqua! Infatti si omette di riconoscere in tali spot che vi sono tasse giuste e tasse perverse. Lo Stato, dunque,  deve essere rieducato ad imporre tasse giuste trattando i contribuenti come esseri umani innanzitutto, e poi come cittadini e menti pensanti. E non come schiavi o come sudditi, pecore o numeri insignificanti! Tutti i tiranni della storia (tutti finiti poi nella polvere) hanno imboccato questa distruttiva strada. Una strada crudele e tirannica, ma in verità molto corta: cioè che non ha mai portato da nessuna parte.
 Il nemico delle Nazioni e la Nuova Resistenza 
Questa disumana globalizzazione economica e culturale che l'Ue incoraggia con scandalose politiche neo-liberiste e mercatiste, evidentemente (e fino a prova contraria) protese alla realizzazione del piano "Bilderberg" per un Nuovo Ordine Mondiale, entro il 2012, è oggi il principale nemico delle Nazioni, della fede (per i credenti) e del bene comune per tutti i cittadini. In tal senso lo "Stato di polizia" montiano, questo colpo di stato, sta ormai sovvertendo ogni libertà personale, autorizzando cattolici e laici ad adottare nuove forme lecite diresistenza verso tali iniqui dictat mascherati di patriottismo ed europeismo.
 L'Era dell'Ergastolo Domestico 
In questo ci vengono incontro ancora una volta i Padri della Chiesa e gli scritti sacri. Secondo la morale cattolica, infatti, una legge può essere ingiusta per due vie: 1) se prescrive un qualcosa di contrario al diritto divino (es. aborto, latrocinio sistematico e permanente o eutanasia); 2) Se si oppone al diritto umano: come nel caso esaminato di imposte troppo onerose, che – addirittura – nella morale cattolica sorpassano il  10-20% di quanto guadagna il capo famiglia. Se considerate che solo di benzina un capofamiglia che lavora – magari fuori città – arriva oggi a spendere mediamente 600-700 euro al mese(guadagnandone magari 1000-1200) capirete come la situazione è più che drammatica: non più assolutamente tollerabile! Per non parlare dei pensionati, ormai costretti a non uscire più di casa! Una sorta di moderna cella sociale perenne. Di ergastolo domestico! Inoltre c'è da notare come le stessetasse ingiuste (contrarie cioè al diritto umano) se sono utilizzate dallo Stato per fini cattivi o ingannevoli (ad esempio per pagare interessi bancari spropositati o usurai) diventano indirettamente contrarie al diritto divino, e pertanto non più degne di essere rispettate sia laicalmente, che cristianamente parlando!
Leone XIII – Perchè Evadere può esser Lecito e Doveroso  
E' lo stesso Pontefine Leone XIII (l'autore della Rerum Novarum) a ricordarcelo! "Non rispettabili - nota il Pontefice – poichè contrari con i princìpi della retta ragione e gli interessi del bene pubblico (…) e quindi - continua – esse non obbligano in coscienza". Nella dottrina della Chiesa, questa è la famosa  "compensatio occulta", in virtù della quale le tasse "possono essere evase", e, qualora vengano impiegate direttamente per un fine contrario alla legge divina (rubare favorendo la speculazione privata in questo caso è peccato) possono – o addirittura devono – essere evase. Ma Monti ed i suoi fedelissimi potrebbero benissimo obiettare: "Chi ha il diritto di giudicare se una legge è nociva?" La risposta ce la dà sempre la dottrina cattolica (secondo la quale ogni coscienza retta è normalmente in grado di discernere) e per di più la  tradizione scolastica, che riconosce alla Nazione – nei casi citati – il diritto di resistenza, che può giungere, come extrema ratio – e non bisogna scandalizzarsi di ciò -  anche fino alla sommossa ed alladeposizione del tiranno.
 Il Diritto alla Resistenza 
come insegna lo stesso Papa Leone XIII in "Sapientiae Christianae"Poco male se non lo sanno! Glielo ricordiamo noi di "Qui Europa"!
 Sant'Agostino e la "Legge Nulla" 
D'altrocanto lo stesso Sant'Agostino - cui scritti il dotto Monti sicuramente conoscerà – parla chiaro in merito, ammonendo:  “legge ingiusta, legge nulla!” Chi oserebbe mettere in dubbio questa somma verità? Mario Monti forse? Alla luce di quanto detto si può tranquillamente concludere che la stessa resistenza attiva armata è legittima. Almeno nei casi in cui, come ci insegna l'infinitamente saggia morale dei "Padri della chiesa" : 1) la tirannia è costante(col MES lo sarebbe, ed a livelli ingiustificati); 2) Se la tirannide è manifesta o giudicata tale dalla “sanior pars” della società (ed oggi lo è senza alcun dubbio); 3)  se le probabilità di successo sono numerose (la crisi indotta sta oggi schiavizzando milioni di cittadini, schiacciati dal volere di una cerchia ristretta di eurocrati e tecnici non eletti); 4)  Se la situazione successiva non si prevede peggiore dell’anteriore (col la fine del diktat dei mercati e delle banche, i cittadini sarebbero nuovamente al centro delle dinamiche di sviluppo degli stati, e le risorse anziché finire nei caveau delle banche sotto forma di interessi passivi o nei portafogli di ricchi speculatori, potrebbero essere riutilizzate ed impiegate per creare lavoro e benessere). Pertanto, a voi la scontata risposta!
 La corruzione della Legge e del Tiranno 
In questi casi, se ne deduce che è assolutamente lecito non ubbidire! 
 "Abbasso il Servilismo!" – Risvegliamo i maggiordomi! 
continua il gesuita
Sergio Basile

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