-

-
La creazione ed il riciclaggio del denaro-fantasma invisibile ai bilanci bancari

sabato 20 aprile 2013

Modulo per non pagare i debiti alle banche


MARCO BONIFACIO DI MARZO   et     DOMENICO ALESSANDRO PITRELLI     19.01.20.13
schema perfezionato 2.0 della lettera per le agenzie recupero crediti (enti riscossori delle banche)
 OGGETTO: ACCETTAZIONE CONDIZIONATA,VERIFICA AVVISO DI DEBITO E DIFFIDA FORMALE EX L.675/96 e D.LGS. 196/03 In riferimento alla Vs. lettera del . . . prot. n. . . . relativa al credito di € 00000000,00 in essere a nome “PINCO-PALLINO” FORMULO la presente per informarVi che lo strumento negoziale è stato accettato per valere alla prova di credito , che può essere motivato previa verifica dei dati di debito entro e non oltre . . . . giorni dalla data della presente , inoltrandomi la documentazione richiesta . In particolare CHIEDO di avere copia : – della prova dell’esistenza di chi mi fa queste richieste ( non di un suo rappresentante , delegato o incaricato ) – del nome e del cognome di chi reclama tale cifra -della prova di un contratto originario tra il sottoscritto e chi mi fa tale richiesta -del documento che certifica che la firma a quell’epoca era la firma di un soggetto autorizzato a prendere quella decisione – della prova che Voi siete i detentori dell’originalità del debito inalterato , con dimostrazione del documento autentico primigenio – della prova del mandato originale ( non una copia ) da parte di Finanziaria / Banca s.p.a. alla AgenziaRecuperoCrediti s.r.l. per il recupero del credito in essere -della prova che che questo importo non sia stato venduto a Voi da altri -delle fatture registrate a bilancio che dimostrino l’autenticità del debito e a chi è dovuto originariamente ( non si accetta per valida la semplice dichiarazione ) -del contratto originale autografo da cui scaturisce la validità negoziale – degli eventuali contratti e delle convenzioni successive -del contratto della eventuale cessione del credito -dell’avviso di interruzine del servizio e recesso del contratto da parte della Finanziaria/Banca s.p.a. -di tutta la documentazione attestante il calcolo degli interessi,delle more, e delle spese totali -di tutti gli estratti conto e scalari sino al mese attuale -di ogni altra motivazione da cui scaturisca la legalità del preteso credito -del form di contabilità riportante la dimostrazione effettiva della perdita derivante dalla mia azione di pretesa insolvenza -della prova inconfutabile ed inappellabile che la moneta legale in circolazione utilizzata per fornire quel cosiddetto credito,di cui si richiede la restituzione,sia e fosse supportata ed estrinsecata legalmente e giuridicamente da solido ed effettivo controvalore reale che ne dimostri l’effettiva ed inoppugnabile perdita , e quindi l’odierna pretesa. CHIEDO altresì , di fornire la prova giuridica inoppugnabile che dimostri il valore intrinseco della moneta euro e la sua capacità di misurare il valore di alcunchè. Preciso,inoltre,che a) qualsiasi contatto fosse comunicato in modalità improprie ,sarà respinto in toto b) non fornendomi tutte le informazioni richieste entro e non oltre la data di . . .giorni dalla presente, per tacito consenso-assenso , si riterrà accettato che il da Voi preteso debito non esiste c)a fronte di presentazione di documentazione parziale,questa sarà ritenuta nulla e respinta Nel momento in cui mi verrà fornita tutta la documentazione richiestaVi , m’impegnerò a saldare il mio debito , formalmente accettato e mai disconosciuto . Contestualmente VI DIFFIDO , come da disposizioni di legge sulla privacy e su trattamento dei dati personali sensibili ( L.675/96 e D.LGS. 196/03 ), da mantenere copia o utilizzare qualsiasi dato personale rigurardante il sottoscritto, ad unica eccezione dell’indirizzo di posta, per il quale Vi autorizzo ad inviare una singola risposta scritta entro e non oltre la data di scadenza del . . . giorno lavorativo dal ricevimento della presente ; data oltre la quale qualsiasi dato personale,compreso l’indirizzo di posta,dovrà da Voi essere cancellato , poichè non autorizzato. Qulasiasi utilizzo indebito e non autorizzato dei miei dati personali mi vedrà costretto ad agire con tutti gli strumenti di legge nei Vostri confronti e di chi li ha ceduti. Se mi contatterete nuovamente con richiesta di pagamento , senza aver prima dimostrato documentalmente ed in modo inoppugnabile l’esistenza del debito , avrete commesso frode ed acconsentirete a pagare una contravvenzione pari a € 5.000,00 ( CINQUEMILA ). Se la pratica della richiesta di rientro dal debito dovesse ritornare indietro o dovesse essere ceduta o rivenduta a terzi , quest’azione non Vi esonererà da alcuna responsabilità , e dovrete pagare ancora altri € 5.000,00 ( CINQUEMILA ) a titolo di risarcimento , oltre a tutti i danni morali,personali e patrimoniali che presumibilmente subirò e dei quali vi riterrò responsabili . Se Voi avete acquistato il debito presunto , lo avete fatto di Vostra iniziativa e di ciò risponderete , poichè Vi considero un terzo estraneo che non riconosco . Qualsiasi segnalazione del mio debito a chiunque, comprese le Centrali Rischi Creditizi comporterà violazione della legge sulla privacy , compreso il trattamento dei dati sensibili e ne risponderete nelle sedi opportune. La Vostra richiesta sarà considerata fraudolenta sino a quando non sarà dimostrato il debito, fornendomi la documentazione richiestaVi VI DIFFIDO pertanto, dal proseguire contatti non autorizzati ad eccezione di quanto sopra descritto. Qulasiasi violazione di questo vincolo genererà una contravvenzione di € 1.500,00 ( MILLECINQUECENTO ) SE & O. Qualora la documentazione richiestaVi non venga fornita all’atto della citazione prot. n . . . CHIEDO che questa venga dichiarata annullata e che non sia richiesta la mia presenza presso il tribunale. Tengo,infine, a precisare che la Vostra Società potrà eventualmente chiedere un contributo spese non eccedente i costi effettivamente sostenuti e debitamente documentati per l’invio della documentazione richiestaVi . Si prega di inoltrare tutta la corrispondenza al DOTT. PINCO PALLINO , VIA TAL DEI TALI , 00000 BARI Con cordialità, Dottor Pinco Pallino
PER QUALSIASI INFORMAZIONE ULTERIORE POTETE CONTATTARMI ( ARMANDO SPEDICATO II ( questo e’ il profilo dove inviare la richiesta dei documenti..https://www.facebook.com/armando.spedicatoii ))

L'austerità era stata raccomandata per scherzo...

L’austerità è Stata Raccomandata per un Errore di Excel (non è uno scherzo!).
E’ scoppiato uno scandalo nel mondo degli economisti, si è scoperto questa settimana che i dati dello studio principale che predicava l’austerità erano falsi. Kenneth Rogoff e Carmen Reinhart sono i due economisti di Harvard che tre anni fa hanno pubblicato uno studio, citato da tutti, in cui raccomandavano le manovre di rigore fiscale sulla base del loro studio che concludeva che “il rapporto tra debito e Pil sopra il 90% è negativo per la crescita”. Per cui appunto paesi come l’Italia dove il rapporto debito/PIL era il 120% dovevano fare l’austerità, chiamare Monti, aumentare le tasse…
Questa settimana tre ricercatori del MIT si sono accorti che Rogoff e Reinhart avevano sbagliato a fare le addizioni e sottrazioni, cioè hanno rifatto da capo con i loro stessi dati i loro calcoli e si sono accorti che si erano sbagliati con la formula di Excel

Don Enrico Torta: Suicidi ? Bisogna fare una rivoluzione


Don Enrico Torta

CONIUGI SUICIDI, IL PARROCO VENEZIANO:
"CONTRO CRISI PRENDERE SOLDI AI RICCHI"

Domenica 07 Aprile 2013 - 12:34


VENEZIA - «Che non capiti mai che un mio parrocchiano sia tentato di uccidersi: insieme, io per primo, lo aiuterò a prendere i soldi che gli servono da chi si è arricchito sulla pelle dei poveri, perché sopravviva». È il messaggio ai fedeli che don Enrico Torta, parroco di Dese (Venezia) ha voluto scrivere nel bollettino parrocchiale dopo il triplice suicidio di Macerata. Inizialmente, scrive la Nuova Venezia, don Torta voleva usare un'espressione più forte: «lo aiuterò a rubare», poi ha ritenuto di abbassare i toni dicendo «lo aiuterò a prendere i soldi». Per don Torta, comunque, la sostanza non cambia. «Viviamo in una società ingiusta - spiega il parroco all'Ansa - che ha reso la proprietà privata svincolata dal bene comune». Dunque, per il sacerdote, «bisogna costringere i ricchi a tenere per sè quello che gli serve per vivere e il resto prenderlo per la collettività». «Perché la vita di un uomo - osserva - non ha prezzo». Secondo il parroco, «oggi l'emergenza vera è il lavoro, sono cose che non stanno né in cielo né in terra, bisogna fare una rivoluzione, i politici devono mettere da parte l'orgoglio, trovare un compromesso per due anni e risollevare la nazione».

Mps: pm chiede rinvio a giudizio per Mussari e Vigni

Mps, tassi di interese usuraio: pm chiede
rinvio a giudizio per Mussari e Vigni


SALERNO - Per tassi ritenuti usurai, il pm di Vallo della Lucania, Alfredo Greco, ha chiesto il rinvio a giudizio per l'ex presidente del Monte dei Paschi di Siena, Giuseppe Mussari, e dell'ex direttore generale Antonio Vigni per il reato di usura. Al centro della vicenda, la denuncia di un cittadino di Agropoli (Salerno) che, in seguito alla richiesta di un prestito, nei mesi scorsi aveva denunciato il Monte dei Paschi per tassi d'interesse che sarebbero stati di gran lunga al di sopra di quelli previsti dalla legge.
Venerdì 19 Aprile 2013 - 18:20