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La creazione ed il riciclaggio del denaro-fantasma invisibile ai bilanci bancari

sabato 21 dicembre 2013

Sorial M5S : intervento su legge di stabilità (integrale)

EURO: metodologia di un golpe morbido

Discorso Avv.Paola Musu conferenza 14 dicembre 2013
Roma – Hotel dei Congressi
Voglio introdurre il mio intervento con una frase di John Maynard Keynes: “Le parole devono essere un po’ selvagge, perché sono l’assalto della ragione contro l’irragionevolezza”.
Vediamo quanto le mie parole riusciranno ad essere “selvagge”.
Io sono indignata, sono molto indignata; e la mia indignazione nasce dal profondo rispetto che nutro per lo Stato e le sue Istituzioni, che però vanno ben distinti dagli uomini che medio tempore si ritrovano a rappresentarli o ad esserne investiti.
Ricordiamoci che il legislatore costituente ha previsto la messa in stato d’accusa non solo della più alta carica dello Stato, ma anche dell’intero esecutivo: dov’è il Parlamento, oggi, dov’è la magistratura, sia quella ordinaria che quella speciale!
Il Parlamento latita, la magistratura latita.
Questa non è la Terza Repubblica, questa è la Notte della Repubblica, se non addirittura la morte della Repubblica!

STATO-MAFIA 1995: segretati gli atti sui papelli

Decreto del Ministero del Tesoro 13 ottobre 1995, n. 561 
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1995/12/29/095G0598/sg;jsessionid=z3s1KDCGGkCB1FFz2XpiuQ__.ntc-as2-guri2a
Estratto:


Articolo 2 : Categorie di documenti attinenti alla sicurezza, alla difesa nazionale e alle relazioni internazionali 

1. Ai sensi dell’art. 8, comma 5, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 27 giugno 1992, n. 352, ed in relazione alla esigenza di salvaguardare la sicurezza, la difesa nazionale, nonchè l’esercizio della sovranità nazionale, la continuità e la correttezza delle relazioni internazionali, sono sottratte all’accesso le seguenti categorie di documenti:
a) atti relativi alle iniziative di finanziamento, previsione e controllo di bilancio e spesa, attinenti a programmi connessi alle esigenze di difesa e relativi all’attività di approvvigionamento, acquisizione, dislocazione di beni immobili e mobili, gestione tecnico-operativa e manutenzione di mezzi, armi, munizioni, esplosivi, materiali e procedure classificati, nonchè accordi intergovernativi di sicurezza e difesa comune;
b) atti, studi, relazioni e proposte relativi alle iniziative di finanziamento, previsione e controllo di bilancio, riguardanti situazioni di emergenza in materia di difesa e protezione civile;
c) atti, studi, analisi, proposte e relazioni che riguardano la posizione italiana nell’ambito di accordi internazionali sulla politica monetaria e sulla politica creditizia e finanziaria;
d) atti preparatori del Consiglio della Comunità europea;
e) atti preparatori dei negoziati della Comunità europea, nonchè degli accordi multilaterali di ristrutturazione del debito estero;
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Articolo 3 : Categorie di documenti attinenti alla determinazione ed attuazione della politica monetaria valutaria 
1. Ai sensi dell’art. 8, comma 5, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 27 giugno 1992, n. 352, ed in relazione alla esigenza di salvaguardare la riservatezza dei processi di formazione, di determinazione e di attuazione della politica monetaria e valutaria, sono sottratte all’accesso le seguenti categorie di documenti, quando dalla loro divulgazione o conoscenza possa derivare effettivo e concreto pregiudizio alla tutela dei processi stessi:
a) atti relativi a studi, indagini, analisi, relazioni, proposte, programmi, elaborazioni e comunicazioni sui flussi finanziari di entrata e di spesa, sulle previsioni del fabbisogno dello Stato, sulla evoluzione, la consistenza, la gestione, il risanamento del debito pubblico e provvedimenti per il contenimento ed il risanamento della spesa e del deficit pubblico, sulla struttura e sull’andamento dei mercati finanziari e valutari nonchè sulla politica fiscale e di spesa pubblica;
b) elaborazioni, simulazioni e previsioni concernenti misure di contenimento della spesa per interessi e, in generale, del fabbisogno del settore statale e di quello pubblico allargato;
c) atti, anche preparatori, relativi alla emissione o ad altre determinazioni in materia di titoli di Stato e di autorizzazione all’emissione di prestiti in eurolire;
d) atti relativi agli interventi dell’Amministrazione in campo monetario e valutario, se connessi ai procedimenti di cui alla successiva lettera e);
e) atti di programmazione e di iniziativa dell’attività di vigilanza e di ispezione, nonchè verbali, atti e relazioni dei servizi ispettivi ed atti sanzionatori, quando possa derivarne pregiudizio ai processi di formazione, di determinazione e di attuazione della politica monetaria e valutaria.

Note all’art. 3
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