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La creazione ed il riciclaggio del denaro-fantasma invisibile ai bilanci bancari

domenica 9 marzo 2014

Parmalat, Giovanni Tanzi muore

CRONACHE
Ieri la conferma della Cassazione: 10 anni e due mesi di reclusione
Non ha fatto in tempo a sentire la sentenza definitiva della Cassazione che lo condannava a 10 anni e 2 mesi, con un piccolo sconto di quattro mesi rispetto al pronunciamento della Corte d’Appello di Bologna. Mentre a Roma si chiudeva infatti la vicenda giudiziaria del filone principale del crac Parmalat, Giovanni Tanzi moriva a Parma. Avrebbe compiuto nei prossimi giorni 71 anni. 

Giovanni, meglio conosciuto come Gianni, era da sempre il braccio destro di Calisto, ruolo che ha pesato e non poco sulla sua vicenda giudiziaria. Vicepresidente della Parmalat, era stato al fianco del fratello sin dai primi passi e con lui, a parere dei giudici, ne aveva condiviso anche le scelte finanziarie che poi portarono al crac da 14 miliardi di euro con 38mila risparmiatori truffati. Laureato in biologia, in azienda si era occupato del delicato settore degli acquisti delle materie prime, ovvero la scelta del latte, dei concentrati di frutta ma anche di tutto il packaging. E alla fine, oltre a rivestire il ruolo di numero due del colosso lattiero-caseario parmense, era entrato praticamente in tutti i cda della galassia Parmalat, dalla società forziere Coloniale ad Eurolat, Lactis, Panna Elena-Cpc, Italcheese, Fromagere d’Athis, sino alla Giglio. 

Arrestato il 17 febbraio del 2004, Giovanni Tanzi rimase in una cella del carcere di via Burla a Parma solo poche ore, lo stretto necessario perché il giudice gli concedesse gli arresti domiciliari per problemi di salute. Sofferente da sempre di problemi di cuore, il suo stato fisico ha inciso e non poco sul suo iter giudiziario e ieri è arrivata la morte per un nuovo attacco cardiaco. La notizia è stata resa nota solo oggi, dopo che la famiglia ha informato in ospedale Calisto Tanzi, di cinque anni più anziano del fratello scomparso. I funerali si celebreranno martedì alle 10.30 nella chiesa del Sacro Cuore, la parrocchia dove solitamente si recava al completo ogni domenica tutta la famiglia Tanzi. 

Truffati dai banchieri da 300 anni !