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La creazione ed il riciclaggio del denaro-fantasma invisibile ai bilanci bancari

giovedì 25 settembre 2014

Napoli: per vertice Bce antagonisti annunciano blitz dal 29 settembre

Napoli: Block Bce, blitz dei movimenti nel Banco di Napoli di via Roma
http://www.campanianotizie.com/cronaca/napoli/96608-napoli-block-bce-blitz-dei-movimenti-nel-banco-di-napoli-di-via-roma.html


Hanno urlato "assassini in giacca e cravatta", "No alla Bce, no all'austerità, occupiamo tutta la città". Hanno indossato maschere di Draghi, Merkel e anche di Renzi. Hanno parlato di "diritti negati", quei diritti "che devono ritornare al centro". E non caso la mobilitazione contro il vertice della Bce che si svolgerà a Napoli il prossimo 2 ottobre, è partita proprio dall'interno di una banca, la sede del banco di Napoli di via Roma, "luogo simbolo di tutta la sofferenza che stanno procurando alla gente". Da oggi al 2 ottobre, una vasta rete di movimenti metterà in atto incontri e iniziative, fino ad arrivare al corteo, in concomitanza con il vertice, "saremo diverse migliaia, è una scommessa sociale". "Siamo costretti a non poterci neanche curare, non abbiamo la copertura per comprare i libri - hanno spiegato alcuni studenti universitari - Il lavoro dovrebbe essere un diritto, invece oggi decidono di farti un contratto e domani no. Job act? É in combutta con tutto l'apparato. Noi, invece, abbiamo voglia di far crescere un movimento sociale che metta in ginocchio questo apparato". Ribadiscono, i movimenti, che il prossimo 2 ottobre sarà la Quinta giornata di Napoli, visto che le "istanze di quelle giornate hanno più ragione d'essere", spiega Alfonso De Vito, tra gli esponenti della Rete. Perché la Bce ha scelto proprio Napoli? "Perché vuole giocarsi la retorica che ci vede subalterni e che ci vede destinatari di un intervento salvifico - ha spiegato De Vito - Io sono un precario, un operatore sociale. Coloro che sono più giovani di me non hanno futuro, il futuro devono riprenderselo". Ci saranno anche delegazioni non campane che verranno dalla Calabria, dalla Puglia, dal Lazio. "Ci sarà la gente che soffre, che non ce la fa più. Sarà la loro voce quella che cercheremo di far sentire", conclude

MUTUI-CASA: DIFFIDA A 13 BANCHE DI RIMUOVERE LE CLAUSOLE

CASA: LA DIFFIDA A 13 BANCHE DI RIMUOVERE LE CLAUSOLE VESSATORIE NEI CONTRATTI, PRODUCE EFFETTI: ALCUNE BANCHE DISPONIBILI APERTURA TAVOLO ADUSBEF- FEDERCONSUMATORI AUSPICANO CHE ANCHE BANKITALIA INTERVENGA.

La lettera di diffida, notificata nei giorni scorsi a 13 primarie banche (Unicredit; Intesa San Paolo; Mps; Ubi Banca; Bnl; Banca Popolare di Milano; Cassa Risparmio Parma e Piacenza; Banca Popolare Vicenza; Credito Emiliano; Banca Popolare Emilia Romagna; Carige; Banca Popolare Bergamo; Banco di Sardegna), da Adusbef e Federconsumatori, per la rimozione delle clausole vessatorie presenti nei contratti bancari, in particolare dei mutui, che determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio di diritti ed obblighi contrattuali, produce effetti.
Alcune banche, per posta certificata o per telefono, hanno già manifestato la volontà di aprire un tavolo di trattativa. Adusbef e Federconsumatori, in attesa di fissare la data degli incontri per esaminare con i legali delle banche la contrattualistica, auspicando che anche Bankitalia possa per la prima volta, intervenire al tavolo comune, per individuare vistosi squilibri contrattuali ed illeciti da eliminare, come i contratti ancorati all’illegittimo ed illecito parametro Euribor (parametro manipolato e soggettivamente determinato dallo stesso ceto bancario, spesso con accordi occulti); la determinazione della misura degli interessi e competenze economiche; le clausole che aggiungono al tasso nominale annuo numerosissimi costi occulti e penali che sommate arrivano a superare il c.d. tasso soglia, sia nei mutui che nei contratti di leasing; il contratto di conto corrente di corrispondenza ove vengono addebitate le rate dei mutui afflitto da numerose clausole abusive, come la capitalizzazione composta (illecita dal 1° gennaio 2014, ma ancora addebitata); la commissione istruttoria veloce, meglio conosciuta come la c.d. “tassa sul rosso”, ossia l’obbligo di pagare un salato interesse per momentanee scoperture nella gestione del rapporto di conto corrente; l’addebito di anacronistici ( nell’era digitale), di giorni di valuta fittizia.
Adusbef e Federconsumatori, che hanno messo a disposizione sui loro siti, programmi in grado di calcolare la differenza di capitale da restituire alla banca, nel caso venga utilizzato l’ammortamento di interessi capitalizzati occultamente nel piano di ammortamento alla francese (prima gli interessi poi il capitale), rispetto all’equa restituzione di capitale ed interessi ammortizzati, ricordano che su ogni mutuo ventennale di 100.000 euro, la banca lucra indebitamente circa 9.500 euro.

Elio Lannutti (Adusbef) –Rosario Trefiletti (Federconsumatori)
Roma,25.9.2014

Es. Mutuo di 100.000 euro, tasso fisso 5,40%, per 20 anni, rate mensili
Il rimborso alla francese impone la restituzione di interessi superiori per un importo di 9.515 euro pari al 17,5 percento in più del monte interessi che si sarebbe pagato in 20 anni col metodo di rimborso all’italiana.

Bce a Napoli, blitz movimenti in banca

Bce a Napoli, blitz movimenti in banca

Slogan contro dittatura Troika e maschere Merkel e Draghi

(ANSA) - NAPOLI, 25 SET - Blitz nella sede del Banco di Napoli per dire di no al vertice della Bce in programma il 2 ottobre a Napoli. Esponenti dei centri sociali e di una vasta rete di movimenti hanno inscenato nella sede dell'istituto di via Roma l'insolita conferenza stampa. I ragazzi hanno indossato maschere di Draghi e Merkel, ed espongono uno striscione con slogan: 'Contro la dittatura della Troika, delle banche e dei profitti. Difendiamo i nostri diritti''. Urlando poi: "Napoli libera".

Beppe Grillo a Piazzapulita: "Il gioco della Bce"